ASADM - URAS

Escursioni 2011


001 - DataComuneLocalita'Cavita'
sabato 22 ottobre 2011Cagliari (CA)Sella del DiavoloTrekking

Partecipanti
1 - Marco P.(A.S.A.D.M. – URAS)

Scopo dell'escursione:
Visita e fotografie.
Relazione escursione:
(A cura di M.P. e S.F.) Sul Monte S.Elia, noto ai cagliaritani come Sella del Diavolo, si sviluppano alcuni brevi itinerari di trekking privi di difficoltà. Pur raggiungendo la modesta quota di 136 m. s.l.m., la Sella del Diavolo garantisce un panorama mozzafiato sul golfo di Cagliari, visto a 360 gradi. La vetta è raggiungibile in appena venti minuti di cammino, in lieve ascesa. La modesta fatica è ampiamente ripagata dal panorama stupendo.

Galleria fotografica:
In alto il centro storico di Cagliari con la torre di S.Pancrazio. Foto di M.P.
Il castello di S.Michele. Foto di M.P.
Il panorama delle saline. Foto di M.P.
Panorama di Cagliari. Foto di M.P.
Cagliari e Monserrato viste dalla Sella del Diavolo. Foto di M.P.
I velisti nella spiaggia del Poetto (prima fermata). Foto di M.P.
Il Poetto. Foto di M.P.
Stabilimento "Il Lido" nella spiaggia del Poetto. Foto di M.P.
Il Poetto. Foto di M.P.
I palazzoni del CEP di Cagliari. Foto di M.P.
Panoramica. Foto di M.P.
Vista dal Poetto a S.Gilla. Foto di M.P.
L'apice della Sella Del Diavolo. Foto di M.P.
Mari e monti cagliaritani. Foto di M.P.
Panorama. Foto di M.P.
Itinerari della Sella del Diavolo in un pannello illustrativo. Foto di M.P.
Falesia presso la grotta dei Colombi. Foto di M.P.
La sommità della Sella e, a destra, rudere della torre del Poetto. Foto di M.P.
Torre aragonese e ruderi dell'ospedale marino. Foto di M.P.
Anfiteatro di Marina Piccola. Foto di M.P.
Il porto di Cagliari. Foto di M.P.
Giochi da fotografo. Foto di M.P.

002 - DataComuneLocalita'Cavita'
domenica 23 ottobre 2011Oliena (NU)Valle di Lanaitto - Monte TiscaliVoragine di Tiscali

Partecipanti
1 - Marco P.(A.S.A.D.M. – URAS)
2 - Roberto S.(A.S.A.D.M. – URAS)
3 - Adriano C.(A.S.A.D.M. – URAS)
4 - Roberto M.(A.S.A.D.M. – URAS)
5 - Peppino C.(A.S.A.D.M. – URAS)
6 - Sara Floris(A.S.A.D.M. – URAS)
7 - Massimo M.
8 - Rita C.(A.S.A.D.M. – URAS)

Scopo dell'escursione:
Visita e fotografie della grotta.
Relazione escursione:
Oltre a custodire il celebre villaggio nuragico, il monte Tiscali di Dorgali e Oliena è sede anche di una grotta di dimensioni a dir poco straordinarie. Essa presenta due ingressi: uno dall’alto, che obbliga ad una calata su corda di 90 m., un'altro laterale, adattato dall'uomo. Il nostro gruppo, dopo un piccolo trekking lungo la montagna, ha optato per questo secondo accesso. Esso si apre come un piccolo riparo sotto roccia che conduce ad un ambiente assai modesto, da cui si percorrono strisciando alcuni metri. In questo passaggio si percepiscono piccole correnti d’aria dovute all’apertura superiore della voragine. Si giunge così dinanzi ad un caratteristico ponte naturale e alla sala principale dove, rimettendosi in piedi e osservandosi intorno, si resta a bocca aperta per l’immensità a cui ci si trova davanti. In alto si nota anche l’apertura superiore, da cui filtra una luce che offre suggestivi effetti ottici sulle pareti della voragine.
Le stalagmiti hanno forme piuttosto imponenti e singolari, che noi abbiamo scherzosamente ribattezzato “a broccolo”.
La sala principale, alta quasi un centinaio di metri, si espande soprattutto a sinistra dell’ingresso laterale, in una zona copiosa di cannule, stalattiti e specialmente stalagmiti, e a destra del medesimo accesso, in una parte più bassa dov’è stato recentemente aperto un nuovo ramo, tuttora in fase esplorativa. In quest’ultima zona ci siamo imbattuti anche in una curiosa bottiglia concrezionata.
Durante la nostra visita, priva di difficoltà, abbiamo incontrato anche il gruppo speleologico sassarese, particolarmente numeroso, che ci ha offerto un’ulteriore illuminazione della voragine, a vantaggio delle nostre fotografie.

Galleria fotografica:
Il gruppo in esplorazione. Foto di M.P.
Giochi d'ombra. Foto di M.P.
Luci e ombre offrono una piccola percezione dell'immensità della Voragine. Foto di M.P.
Sara. Foto di M.P.
In alto si nota l'ingresso superiore della Voragine. Foto di M.P.
Piccola ombra. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Non siamo soli.... Foto di M.P.
Gruppo di sassarini durante un corso. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Rita. Foto di M.P.
Rita. Foto di M.P.
Accontentare un fotografo speleo? IMPOSSIBILE. Foto di M.P.
Attenta Rita! Foto di M.P.
Roberto 1, Roberto 2, Rita e Sara. Foto di M.P.
Ops... c'è anche Marco?! Foto di M.P.
Ma che strana stalagmite! Foto di M.P.
Giochi di luce sulla bottiglia. Foto di M.P.
Bottiglia concrezionata. Foto di M.P.

003 - DataComuneLocalita'Cavita'
sabato 29 ottobre 2011Domus De Maria - Teulada(CA)Rocca Gravellus - Punta Sebera - Punta Nuraghe Perdu MulasVarie

Partecipanti
1 - Marco P.(A.S.A.D.M. – URAS)
2 - Italo C.(A.S.A.D.M. – URAS)

Scopo dell'escursione:
Posizionamento placchette negli ingressi delle cavità di Domus De Maria.
Relazione escursione:
(A cura di M.P.) Una delle attività che ha impegnato il nostro gruppo durante tutto il 2011 è quella del posizionamento delle placchette presso gli ingressi di alcune grotte assegnateci dalla Federazione Speleologica Sarda di cui facciamo parte, contribuendo con il nostro lavoro al censimento regionale tuttora in corso. In questa giornata Marco e Italo si sono occupati di questa località di Domus De Maria, le cui cavità sono state rilevate per la prima volta anni addietro dagli stessi Marco e Italo. Si tratta di 7 grotte che sono state pazientemente cercate, per essere successivamente documentate e verificate. Ogni cavità richiede, infatti, una particolare documentazione di coordinate e quote, una verifica del rilievo riportato nelle schede catastali e nelle notizie storiche della medesima, implicandone dunque l’esplorazione, concludendo con il fissaggio accanto all’ingresso di una placchetta in acciaio inox indicante il numero assegnato alla grotta dal catasto regionale, opportunamente documentata da immagini e schede che vanno consegnate in Federazione.
Le grotte placchettate sono:

GROTTA DE IS ACHILONIS (SA/CA 190)
DIACLASI DE SU ZIPPIRAXIU (SA/CA 1425)
SA PERDA DE GIOVANNI MELIS (SA/CA 1425)
GROTTA II DI ROCCA GRAVELLUS (SA/CA 1589)
GROTTA III DI ROCCA GRAVELLUS (SA/CA 1622)
GROTTA NERIS (SA/CA 3126)
RISORGENTE FOSSILE DE IS LACCUS E SANLESU (SA/CA 3129)


Galleria fotografica:
Foto di M.P.
Italo. Foto di M.P.
Italo. Foto di M.P.
Panorama di Domus de Maria. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Italo. Foto di M.P.

004 - DataComuneLocalita'Cavita'
martedì 1 novembre 2011Bortigiadas (OT)Giuncana / Monte RuiuTrekking

Partecipanti
1 - Marco P.(A.S.A.D.M. – URAS)
2 - Roberto S.(A.S.A.D.M. – URAS)
3 - Luca D.(A.S.A.D.M. – URAS)
4 - Rita C.(A.S.A.D.M. – URAS)

Scopo dell'escursione:
Trekking e fotografie
Relazione escursione:
(A cura di L.D.) Punto di partenza e arrivo del trekking è il piccolo villaggio di Giuncana (40° 53' 47'' N; 8° 55' 27'' E. Carta IGM: Foglio n° 442 sez. II – Perfugas). Partendo dalla piccola piazza che si trova alla sinistra della chiesa, si procede in direzione sud puntando verso Monte Ruiu. Dopo circa 200 m dalla base del monte si arriva ad un arco naturale (40° 53' 31'' N; 8° 55' 25'' E; altitudine 388 m s.l.m.) che guarda in direzione nordest – sudovest. Proseguendo ancora in direzione sud si arriva ad un bivio. Durante la nostra escursione abbiamo deciso di girare verso ovest in maniera da girare attorno al Monte Ruiu in senso antiorario. Purtroppo il sentiero poco evidente ed in molti tratti invaso dalla vegetazione naturale hanno rallentato notevolmente l'andatura e le poche ore di luce non ci hanno consentito di completare il percorso prestabilito.
In totale sono stati percorsi 5,5 km e superato un dislivello di 536 m.

Galleria fotografica:
Rita. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Roberto e Luca. Foto di M.P.
Luca. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Rita. Foto di M.P.
Rita. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Qualcuno è perplesso... Foto di M.P.
Rita. Foto di M.P.
Piccoli amici! Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Marco, Rita, Luca e Roberto. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di L.D.
Roberto, Marco e Rita sull'arco naturale. Foto di L.D.
Foto di L.D.
Panorama. Foto di L.D.
Foto di L.D.
La mappa del nostro percorso. Foto di L.D.

005 - DataComuneLocalita'Cavita'
domenica 20 novembre 2011Oliena (NU)Valle di Lanaitto - TinzososGrotta Elighes Artas

Partecipanti
1 - Marco P.(A.S.A.D.M. – URAS)
2 - Roberto S.(A.S.A.D.M. – URAS)
3 - Adriano C.(A.S.A.D.M. – URAS)
4 - Roberto M.(A.S.A.D.M. – URAS)
5 - Rita C.(A.S.A.D.M. – URAS)
6 - Peppino C.(A.S.A.D.M. – URAS)
7 - Francesco C.

Scopo dell'escursione:
Visita didattica e fotografie della grotta.
Relazione escursione:
La grotta di Elighes Artas si apre a poca distanza dal sentiero che congiunge la strada sterrata per Tiscali, al Cuile appena restaurato di Tinzosos. Questo sentiero è anch’esso stato risistemato da pochi anni ed è quindi in un eccellente stato. Per raggiungere l’ingresso della cavità è necessaria almeno una mezz’oretta di marcia. L’ingresso dista una trentina di metri a sinistra del sentiero ed è facilmente individuabile grazie alla grata in ferro che è posizionata sul pozzetto. L’apertura è sovrastata da enormi lecci secolari (da qui il nome della cavità) ed è costituita da un pozzetto di una decina di metri, inizialmente piuttosto stretto. Diversi spit rock o alcuni grossi tronchi di leccio permettono diverse possibilità per l’armo del pozzo. La cavità è inizialmente fossile, ma alcune parti terminali della cavità presentano forte stillicidio. L’andamento della grotta è pressoché orizzontale, eccezione fatta per la parte terminale, raggiungibile risalendo una parete fortemente concrezionata da bellissime colate di calcite. Molto belle sono le famose radici di leccio che sbucano dal soffitto e si presentano incrostate e concrezionate di calcite. Qua e la dalla volta della cavità pendono fitte barbe di lunghe radichette scure, che non sono altro che le parti terminali dei fittoni delle radici in cerca di un po’ di umidità. La grotta è decisamente bella per le concrezioni che soprattutto nelle sale terminali, adornano pareti e soffitto della cavità.
(A cura di M.P.)

Galleria fotografica:
Panoramica del Monte Tiscali. Foto di M.P.
Pinnettu di Tinzosos. Foto di M.P.
Rita, Roberto, Peppino, Roberto e Francesco in "sa corte" del cuile Tinzosos. Foto di M.P.
Ripari per i capretti all'interno del cuile. Foto di M.P.
Rifugi per animali. Foto di M.P.
Francesco. Foto di M.P.
Peppino. Foto di M.P.
Che bei sorrisi!! Foto di M.P.
Peppino e Roberto all'ingresso del pinnettu. Foto di M.P.
Adriano nell'ingresso a pozzo di Elighes Artas. Foto di M.P.
Francesco sulla scaletta. Foto di M.P.
Cavernicoli..... Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Roberto. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Giochi di luce. Foto di M.P.
Rita. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Giochi di luce. Foto di M.P.
Radici concrezionate pendenti dal soffitto della grotta che ne trae il nome. Foto di M.P.
Foto di M.P.
Foto di M.P.
Lunghe radici. Foto di M.P.
Particolare di alcune concrezioni "a disco". Foto di M.P.
Aggiornato: lunedi', 02 aprile 2012


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