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Novita':
| 001 - Data | Comune | Localita' | Cavita' |
| 04 settembre 2011 | Cabras (OR) | Penisola del Sinis | Trekking Archeologia Ambiente |
| Partecipanti | |
| 1 - Marco P. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 2 - Roberto S. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 3 - Sara F. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 4 - Luca D. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| Scopo dell'escursione: |
| Visita di Capo S.Marco |
| Relazione escursione: |
| (A cura di S.F.) Durante la prima domenica pomeriggio di settembre, dopo una riunione della nostra associazione, siamo andati a visitare l'area di S.Giovanni-Capo S.Marco, con particolare attenzione alle evidenze archeologiche, numerosissime, della zona. Dopo una breve tappa a Cuccuru Is Arrius di Cabras, sito che ha dato il nome ad una cultura materiale precedente quella di S.Michele di Ozieri, con la sua necropoli composta da tombe a pozzetto e un tempio a pozzo posti su un isolotto al centro del canale scolmatore, siamo andati a visitare la chiesetta di S.Giovanni. Essa si leva su un settore della necropoli fenicio-punica dell'antica città di Tharros, utilizzato anche in epoca cristiana. L'edificio è il risultato della trasformazione longitudinale a tre navate di una chiesa bizantina con pianta a croce inscritta, databile al VI-VII secolo, della quale rimangono il corpo cupolato e i bracci trasversali, con bifore aperte in epoca protoromanica (XI secolo). Sia all’esterno che all’interno si possono individuare le diverse fasi costruttive della chiesa, oggetto di recenti saggi di scavo archeologico svolti dall’Università di Sassari. La nostra passeggiata è proseguita lungo il Capo S.Marco, osservando dalla torre cinquecentesca di S.Giovanni il sito dell’antica città di Tharros, fondata dai fenici come importante centro coloniale e consolidata dai punici prima e dai romani poi, di cui sono ben visibili moltissime strutture, come le celebri colonne del tempio tetrastilo di età romano-imperiale, il teatro, le piccole e le grandi terme, il tempio delle semicolonne doriche. Dopodiché abbiamo osservato solo una piccola parte delle tombe a camera presenti nell’area più meridionale del Capo, fino a giungere al suo vertice, in cui si situa il faro, oramai in rovina. Il fascino di questo paesaggio costiero ricco di storia è stato accresciuto dal tramonto ormai in arrivo. |
| Galleria fotografica: |
| 002 - Data | Comune | Localita' | Cavita' |
| domenica 18 settembre 2011 | Iglesias (CI) | Corongiu De Mari | Grotta del Cancello |
| Partecipanti | |
| 1 - Marco P. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 2 - Roberto S. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 3 - Adriano C. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 4 - Roberto M. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 5 - Simona C. | |
| 6 - Peppino C. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 7 - Sara Floris | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 8 - Alessandra C. | |
| 9 - Luca D. | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| 10 - Giuseppina Fatteri | (A.S.A.D.M. – URAS) |
| Scopo dell'escursione: |
| Visita didattica e fotografie della grotta. |
| Relazione escursione: |
| (A cura di S.F.) L’ingresso della Grotta Del Cancello di Iglesias si trova all’interno di una proprietà privata, quella della famiglia Littarru che, preventivamente contattata da Marco P., ci ha gentilmente concesso di accedere a questa bellissima cavità. Soprattutto chi alle prime armi in speleologia, ma anche i più esperti istruttori che già in passato avevano visitato questa grotta, hanno sperimentato con emozione i cunicoli e le strettoie della prima parte. Dopo aver strisciato lungo una polverulenta discesa, si risale per una breve strettoia, particolarmente ripida, e si giunge ad una galleria in cui sono chiaramente visibili le tracce di scorrimento idrico. Essendo, infatti, una risorgente carsica saltuariamente attiva, questa grotta non è percorribile in periodi di precipitazioni intense. Dopo circa 120 metri si arriva ad una zona franosa in cui si può risalire verso nord per arrivare ad una magnifica sala ricca di candide concrezioni calcitiche di rara bellezza. Solo le immagini possono avvalorare degnamente le singolari cannule, stalattiti, stalagmiti e le numerose eccentriche che coprono le pareti e la volta della sala, proseguendo oltre per ambienti più o meno impervi che abbiamo visitato solo in parte prima del rientro. Il tempo si è come fermato durante questa esperienza e quasi con stupore ci si è trovati a sera al di fuori della grotta. |
| Galleria fotografica: |
Particolare dei cristalli bruni di calcite, affioranti nel pavimento della sala principale. Foto di L.D. |