ASADM - URAS

Escursioni 2006

1 - DataComuneLocalitàCavità
mercoledì 4 gennaio 2006Teti (NU)Nuova
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Ivan G.
3) Stefania C.
4) Barbara M.
5) Matteo T.
6) Riccardo.
7) Federico.
8) Diego.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(G.S.A.G.S.)
(G.S.A.G.S.)
(G.S.A.G.S.)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
Scopo dell'uscita:
Esplorazione di una piccola cavità segnalata da Matteo dell’Associazione Archeologica Itzokor, in comune di Teti, sulla cima di un rilievo granito. Visita del villaggio nuragico di Abini.


2 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 7 gennaio 2006
domenica 8 gennaio 2006
Baunei (NU)
Cala Gonone (NU)
Piano d’Otzio
Cala Fuili
Pozzo Il Vecchio Trapano
Arrampicata
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Roberto M.
3) Massimo D.
4) Alessandra
5) Claudia C.
6) Sergio
7) Giorgio
8) Marco
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(C.S.C.)
(C.S.C.)
(C.S.C.)
(C.S.C.)
(C.S.C.)
(C.S.C.)
Scopo dell'uscita:
Ritrovo ai “Due Lecci” con il gruppo C.S.C. e uscita esplorativa, a suon di manzi, nel pozzo scoperto dal C.S.C. e molto interessante per la vicinanza con la frana terminale dell’inghiottitoio di “Su Clovu”. Domenica giornata di arrampicata e relax a Cala Fuili per Marco e Roberto.


3 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 21 gennaio 2006Domusnovas (CA)San GiovanniArrampicata – Battuta esterna.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Sandro L.
3) Daniel P.
4) Stefania
(A.S.A.D.M.)
*
*
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Castilandia e battuta esterna sui calcari del Cambrico.


4 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 5 febbraio 2006Iglesias (CA)Corongiu De MariCuccuru è Tiria
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Roberto M.
3) Adriano C.
4) Giovanni P.
5) Fabio P.
6) Matteo T.
7) Riccardo
8) Alice M.
9) Laura
10) Davide
11) Francesca
(A.S.A.D.M.)
A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
(ITZOKOR)
Scopo dell'uscita:
Uscita didattica insieme agli amici dell’Associazione archeologica Itzokor.


5 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 18 febbraio 2006Iglesias (CA)Corongiu De MariArrampicata – Battuta esterna.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Sandro L.
3) Daniel P.
4) Stefani
5) Elias
6) Francesca
(A.S.A.D.M.)
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*
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*
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Ombre Rosse e battuta esterna sui calcari del Cambrico.


6 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 4 marzo 2006Domusnovas (CA)San GiovanniArrampicata – Battuta esterna.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Sandro L.
3) Daniel P.
4) Stefania
5) Francesco S.
6) Simone
(A.S.A.D.M.)
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Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Castilandia e battuta esterna sui calcari del Cambrico.


7 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 19 marzo 2006Iglesias (CA)Corongiu De MariCuccuru è Tiria
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Roberto M.
3) Adriano C.
4) Peppino C.
5) Donatella B.
6) Daniel P.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
*
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Scopo dell'uscita:
Prima uscita in grotta per il nuovo socio Peppino e visita guidata per due scamorze.


8 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 2 aprile 2006Iglesias (CA)Miniera di S. GiovanniGrotta S. Barbara
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Roberto M.
3) Giovanni P.
4) Ivan G.
5) Stefania C.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(G.S.A.G.S.)
Valeria C., Michela P., Donatella B., Simona P., Bonaria P., Graziella P., Cinzia, Michele, Antonella C., Paolo P., Loretta G., Andrea P., Luca P., Matteo P., Roberto B., Arianna S., Luca B., Paola.
Scopo dell'uscita:
Visita didattica ad una delle più belle grotte della Sardegna, all’interno dei cantieri della Miniera di San Giovanni. Bellissime le sue concrezioni di barite ricoperte da candidi cristalli di calcite. Ai soci dell’A.S.A.D.M. si sono aggiunti numerosi familiari, amici, appassionati di grotte e semplici curiosi, per un totale di 30 persone.


9 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 30 aprile 2006
lunedì 01 maggio 2006
Cala Gonone (NU)
Cala Gonone - Oliena
Cala Fuili
Lanaittu
Arrampicata
Sa Oche
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Adriano C.
3) Giovanni P.
4) Ivan G.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
Cinzia, Valeria C., Simonetta A., Paola, Michela P., ********, *******
Scopo dell'uscita:
Domenica è stata dedicata all’arrampicata e ai bagni di sole a Cala Fuili. Lunedì è stata visitata la Grotta di “Sa Oche”, la Tomba di Giganti di S’Ena è Thomes con pranzo nella Valle di Lanaittu. Totale partecipanti 11 persone.


10 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 7 maggio 2006Domusnovas (CA)San Giovanni nordArrampicata – Battuta esterna.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
3) Christiana D.P.
4) ?
(A.S.A.D.M.)
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*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Sherwood e battuta esterna sui calcari del Cambrico.


11 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 24 giugno 2006Cagliari (CA)Cala FigheraArrampicata.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Cala Fighera.


12 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 29 luglio 2006Morgongiori (OR)Monte ArciSa Grutta De Is Caombus.
Partecipanti:
1) Adriano C.
2) Roberto M.
3) Giovanni P.
4) Peppino C.
5) William S.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Visita didattica con il nuovo socio Peppino e col neofita William.


13 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 12 agosto 2006Uras (OR)UrasEsercitazione in parete
Partecipanti:
1) Adriano C.
2) Marco P.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
Scopo dell'uscita:
Esercitazione in parete e risalita con uso della Barra Raumer.


14 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 13 agosto 2006Fluminimaggiore (CA)Punta Pilocca Arrampicata
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore nuovo di Punta Pilocca.


15 - DataComuneLocalitàCavità
mercoledì 23 agosto 2006Domus De Maria (CA)Perda Sterria Grotta Dell’Arietta
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Fabio P.
3) Italo C.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
Scopo dell'uscita:
Uscita esplorativa in questa importante cavità scoperta dal gruppo nel 1999. Sono stati esplorate nuove condotte, diaclasi e ambienti nuovi.


16 - DataComuneLocalitàCavità
giovedì 31 agosto 2006Iglesias (CA)Corongiu De MariArrampicata – Battuta esterna.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Ombre Rosse e battuta esterna sui calcari del Cambrico.


17 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 02 settembre 2006Domusnovas (CA)San GiovanniGrotta Di S. Giovanni.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Heike
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Uscita didattica alla Grotta di S. Giovanni, visita alla zona mineraria di Masua-Nebida, alla Miniera di Acquaresi e a Cala Domestica.


18 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 10 settembre 2006Oliena (NU)Valle di LanaittuTrekking
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Italo C.
3) Matteo T.
4) Heike
5) ?
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(ITZOKOR)
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Scopo dell'uscita:
Breve trekking con partenza da Sa Oche, visita alla Tomba di Giganti di Sa Oche, ai villaggi nuragici di Tiscali e di Sedda Sos Carros e alla grotta di Sa Oche.


19 - DataComuneLocalitàCavità
martedì 12 settembre 2006Cagliari (CA)Cala FigheraArrampicata.
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore Cala Fighera.


20 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 30 settembre 2006Oliena (NU)Monte TiscaliPozzo Voragine di Tiscali
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Fabio P.
3) Italo C.
4) Adriano C.
5) Giulia U.
6) Roberto M.
7) Stefania C.
7) Daniele
8) Samanta
9) Erica
10) Mario
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(G.S.A.G.S.)
(S.C. Oliena)
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Scopo dell'uscita:
Discesa del Pozzo Voragine e visita della sottostante diaclasi con immancabile pranzo luculliano a base di carne arrosto.


21 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 15 ottobre 2006Domusnovas (CA)S. GiovanniPozzo Medros
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Fabio P.
3) Adriano C.
4) Roberto M.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
Scopo dell'uscita:
Uscita didattica, fotografie e visita ai rami nuovi.


22 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 29 ottobre 2006Domusnovas (CA)S. GiovanniPozzo Medros
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Roberto M.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
Scopo dell'uscita:
In programma vi era la visita dei rami nuovi del Medros, esplorati probabilmente 1-2 anni fa dal gruppo di Domusnovas e dei quali non si è riusciti a sapere notizie precise.
Relazione sull’uscita:
Ad una settimana esatta dalla visita ai rami vecchi eccoci nuovamente, questa volta in due, al Medros per visitare, esplorare e magari trovare qualche nuova prosecuzione. Siamo solamente in due, per scelta e per necessità; come dire: pochi ma buoni per una veloce e completa perlustrazione delle ultime scoperte.
I rami nuovi partono dalla base del pozzo da 42 m (il P42 che ha reso famoso questa cavità). Quella che un tempo era una stretta e inaccessibile diaclasi è ora la porta dell’altro mondo. Questa condotta sbuca subito, a 7 metri circa dal fondo, sulle pareti di un pozzo fusoide da 15 metri circa. Armato con fettuccia e frazionato su uno spit rock, ci si rende subito conto, arrivati sul fondo, che questo pozzo cascata, chiude in una stretta forra impraticabile. La prosecuzione risulta evidente in una finestra che si apre appena mezzo metro sotto il frazionamento del pozzo. Questa finestra non è altro che l’intersezione fra il pozzo da 15 e una condotto inclinata di circa 25 gradi. Le due condotte risultano tangenti e quindi separate da appena una sottile lamina di roccia. La finestrella, di forma ellissoidale, è facilmente accessibile nonostante si sia appesi in corda.
Percorrendo la condotta, di forma ellissoidale di 2 X 1.5 metri, ci si rende conto subito che essa è percorsa da una fresca brezza proveniente dall’alto. Proprio in questa direzione la condotta aumenta via via d’inclinazione, raggiungendo i 45-50 gradi nell’ultimo tratto. L’intera condotta è percorsa da una forra accessibile in soli due punti, in corrispondenza dei quali si aprono due pozzi, uno dei quali ampio e di almeno 15 metri di profondità. Questi due pozzi non sono stati discesi, ma si presume che essi conducano ai sottostanti ambienti (vedi oltre). La condotta verso l’alto termina ostruita da una frana.
Nel tratto mediano, la condotta verso l’alto si biforca dando origine a una condotta gemella che corre parallela alla prima. Quest’ultima però alla sommità raggiunge un ambiente piuttosto labirintico che si sviluppa soprattutto verso l’alto in condotte ascendenti. Da uno di questi condotti verticali si raggiunge una serie di ambienti orizzontali, molto irregolari e successivamente una condotta molto inclinate, discendente, di 4 metri di larghezza per 2 di altezza. Questa risulta una delle zone più promettenti per eventuali prosecuzioni.
Tornati al P15 iniziale, verso il basso la condotta si butta subito su un pozzo ampio e stimato in 20-25 di profondità. Il diametro del pozzo è di almeno tre metri e le sue pareti, piuttosto lisce, sono prive di concrezioni o irregolarità. Sulla parete opposta del pozzo si intravedono due condotte, una delle quali è la prosecuzione di quella dalla quale si proviene.
Il pozzo da 20-25 finisce con un fondo piatto sul quale si apre una stretta forra spesso ingombra di blocchi di frana. Questa forra scende per un trentacinque metri e forse più e risulta essere una diaclasi, o meglio, una famiglia di faglie parallele che spesso si ricongiungono. La prosecuzione in questo tratto di grotta avviene in stretti passaggi, con piccoli pozzi cascata non più larghi di 1-2 metri e con una serie di by-pass che spesso rendono difficile individuare la prosecuzione.


23 - DataComuneLocalitàCavità
mercoledì 1 novembre 2006Oliena (NU)Badde PentumasCanyonismo
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Giulia U. 3) E altre 22 persone di vari gruppi speleo e non.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Discesa in corda doppia di una delle forre più belle della Sardegna.
Relazione sull’uscita:
La forra di Badde Pentumas si trova nella Valle di Lanaittu ed è lunga circa 2,5 chilometri. La quota d’inizio è a 600 metri circa. Per percorrerla in corda doppia sono necessarie due corde: una da 60 m e una da 25 m. Il tempo per raggiungere l’ingresso attraverso il costone di S’Uscadru è di due ore. Il tempo di percorrenza della sola forra è stimabile in 5-6 ore.
Lasciata l’auto nel rifugio di Sa Oche, abbiamo risalito il sentiero che passa davanti all’ingresso di Su Bentu. Questo sentiero abbastanza evidente inizialmente, diventa meno ovvio sulle piatte superfici del costone di S’Uscadru, dove non esiste un percorso preciso e mancano le tracce di calpestio. Per fortuna non mancano gli omini, abbondanti e molto evidenti. Nell’ultimo tratto mancano anche questi riferimenti, ma perdersi non è facile, visto che il sentiero sale molto vicino al bordo nord-ccidentale della forra stessa di Pentumas. Basta intuire la direzione giusta. Raggiunta la sommità di Monte Ortini, lo si aggira in senso antiorario e mantenendo la direzione verso sud, lungo una stretta valletta, si raggiunge in pochi minuti l’inizio della forra.
I primi salti sono dei veri e propri muri. Qualche passaggio non particolarmente difficile per evitare le pozze di acqua stagnante e poi la forra si restringe e i salti diventano più stretti. La difficoltà di questa forra non è assolutamente alta. La sequenza dei salti è: P25, P6, S25, P14, P10, P9, P10, P17, P20, P10, P20, P14, P8.


24 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 4 novembre 2006Domusnovas (CA)San Giovanni NordArrampicata
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
(A.S.A.D.M.)
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata settore "Polo Negativo" di Sherwood.


25 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 11 novembre 2006Buggerru (CA)Gutturu PerdaxiuBattuta esterna e arrampicata
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Sandro L.
3) Daniel P.
4) Stefania
5) Gabriele C.
6) Elisabetta P.
7) Rita C.
8) Betty
9) Marcello
(A.S.A.D.M.)
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Scopo dell'uscita:
Battuta esterna e arrampicata nella gola di "Gutturu Perdaxiu". Bellissma zona carsica che ricorda tantissimo il Supramonte.


26 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 18 novembre 2006Buggerru (CA)Miniera di AcquaresiTrekking – Battuta esterna
Partecipanti:
1) Marco P. (A.S.A.D.M.)
Scopo dell'uscita:
Lo scopo di questa uscita era quello di perlustrare la zona che era stata individuata nell’uscita del 11/11/2006.
Relazione sull’uscita:
E’ stato effettuato un trekking con partenza dal vecchio villaggio minerario di Acquaresi. Sono state individuate molte cavità carsiche, soprattutto sui versanti opposti, le cui aperture sono in prevalenza su pareti verticali. La zona è molto bella dal punto di vista della morfologia carsica e si presenta interessantissima per ricerca di nuove cavità. I calcari presenti sono ascrivibili al Cambiano e si sono percorsi da incisioni molto marcate, pareti strapiombanti e superfici molto irregolari. Il paesaggio ricorda molto quello del Supramonte. L’estensione degli affioramenti è notevole, infatti è noto che gli affioramenti carsici della zona di Buggerru sono i più estesi di tutto il Sulcis-Iglesiente.


27 - DataComuneLocalitàCavità
sabato 02 dicembre 2006
domenica 03 dicembre 2006
Baunei (NU)
Baunei (NU)
Codula Sisine
Codula Sisine
Su Tufu e Mangalistru
Trekking per Sa Grutta De Su Miraculu
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Peppino C.
3) Gabriela P.
4) Gabriele C.
5) Elisabetta
6) Fabio P.
7) Adriano C.
8) Rita C.
9) Roberto
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(G.S.A.G.S.)
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(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
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solo domenica
solo domenica
solo domenica
solo domenica
Scopo dell'uscita:
Sabato: Per Gabriele ed Elisabetta è stata la loro prima esperienza in grotta. La cavità, come è noto, è molto bella per le concrezioni fossili e per i vasti ambienti. Gabriela ha colto l’occasione per effettuare alcuni scatti fotografici.
Domenica: Appuntamento a San Pietro del Golgo e trekking lungo la Codula Sisine fino a Cala Sisine. Breve passeggiata fino all’ingresso della Grotta De Su Miraculu.
Relazione sull’uscita:
Sabato: L’appuntamento era fissato per le ore 7 ad Uras, dove dovevano convergere tutti i “cagliaritani”. Lungo la strada è stata fatta un’unica tappa tra Oliena e Dorgali per visitare un antico ponte romano indicatoci da Gabriela. Il monumento è molto bello ma per visitarlo è assolutamente necessario munirsi di antistaminici e se dovete imboscarvi, evitate di farlo nel sottostante ruscello o correrete il rischio di essere assaliti dalle vespe, come è successo all’amico Gabriele. Lui se l’è cavata con una decina di punture in testa, tanta pomata e tante scudisciate da parte dell’amico Peppino che, per sottrarlo alle punture degli insetti, non ha trovato di meglio che fustigarlo di gusto con una canna. Il vero obbiettivo dell’uscita era accompagnare Peppino, Gabriele e Elisabetta a visitare la Grutta che si trova nel versante destro della Codula Sisine e che si chiama “Su Tufu De Mangalistru”. Una volta raggiunta la piana del Golgo a Baunei, sono state lasciate le macchine in località Feneo e da qui in una mezz’ora di cammino, attraverso uno fitto sottobosco, si è arrivati sul bordo della Codula Sisine. Purtroppo è stata necessaria un’ulteriore oretta per individuare l’ingresso della cavità. La grotta è molto bella per le sue concrezioni fossili e per gli ambienti imponenti. Vicino alla Grotta Mangalistru I si apre quella di Mangalistru II che è un grosso grottone con annesso traforo in cengia. In entrambe le cavità sono state effettuate numerose fotografie.
Domenica: All’appuntamento alla chiesetta di San Pietro tutti sono stati (stranamente) abbastanza puntuali. Il tempo ha minacciato da subito pioggia. Senza perdere tempo abbiamo azzardato lo stesso un trekking per raggiungere la Grotta De Su Miraculu. Inizialmente è stato raggiunto in macchina il tratto mediano della Codula Sisine, dove sono state lasciate le auto. A piedi sono stati percorsi 6 chilometri della Codula, attraversando una vera battuta di caccia al cinghile, fino a Cala Sisine dove si è pranzato. Da qui è stato risalito prima il Riu Su Coilecciu e poi il Riu Bacu Arala per complessivi 2,2 chilometri fino al Bacu e Sa Femmina dove la grotta si apre con il suo ampio ingresso a mezza costa (su versante destro della valle). La sgradita sorpresa è stata di trovare la grotta chiusa da un cancello. La marcia di avvicinamento alle macchine è durata 2 ore e 30 minuti circa.


28 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 23 dicembre 2006Isili (NU)Valle del Rio MannuArrampicata
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Francesco S.
3) Alessandra
(A.S.A.D.M.)
*
*
Scopo dell'uscita:
Arrampicata nel settore "pietra filosofale".
Relazione sull’uscita:
Arrampicata lungo le pareti strapiombanti della Valle Di Rio Mannu. Sono state chiuse numerose vie di difficolta' 6a. Belle vie verticali su roccia calcarea miocenica, molto tecniche con piccole tacche.


29 - DataComuneLocalitàCavità
domenica 31 dicembre 2006Arbus (CA)Capo FrascaGita in barca
Partecipanti:
1) Marco P.
2) Roberto M.
3) Giovanni P.
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
(A.S.A.D.M.)
Scopo dell'uscita:
Gita in barca.
Relazione sull’uscita:
Innocente gita in barca organizzata in tutta fretta per accontentare Marco che era piuttosto impaziente per la notte di Capodanno. Sono state visitate dal mare le coste del poligono di tiro di Capo Frasca. E’ stata circumnavigata l’intera penisola di Capo Frasca, partendo dal porticciolo antistante lo stagno di Marceddì. Il lato nord-est del Capo si presenta piuttosto roccioso con scogli e massi affioranti ininterrottamente per tutto il litorale. Unico punto d’approdo è in prossimità di una piccola caletta sabbiosa provvista di molo in cemento. Un piccolo cordone di sabbia separa la spiaggia da un piccolo stagno salato. La zona è ricca di ordigni, missili e altri residuati inesplosi che testimoniano l’intensa attività di addestramento che viene tutt’ora svolta all’interno del poligono. Il lato sud-ovest di Capo Frasca è senza dubbio il più bello. Qui è ben visibile la successione degli strati geologici, costituita dal basso, da alternanze di sedimenti marnosi, calcarei e sabbiosi giallastri di origine marina e sormontati dai basalti Pliocenici. Qui i punti d’approdo sono molto numerosi e sono costituiti generalmente da bellissime spiagge deserte di sabbia finissima o da piccole calette dai fondali sicuri. L’acqua è di un colore verde smeraldo e sembra di essere in paradiso. La giornata, del tutto priva di vento e il mare perfettamente piatto, era ideale per piccoli scali. Lungo la costa non mancano le piccole cavità carsiche, anche se di scarso interesse speleologico; esse si aprono in genere a 3-4 metri dal livello del mare, in litologie marnoso-calcaree.
La gita è durata circa tre ore. Vi consiglio per il futuro di non fare guidare il gommone a Giovanni, a meno che non vogliate finire in qualche secca, di cui la zona è particolarmente ricca.


Aggiornato: lunedi', 02 aprile 2012


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